Di cosa mi occupo

Spesso le persone mi chiedono:“…ma di preciso, cos’è che fai?”

Non è una risposta particolarmente complicata, ma non è breve. Se proprio chi ho di fronte ha bisogno di un job title, solitamente rispondo “il facilitatore” oppure “il consulente”.

Negli ultimi 20 anni ho lavorato in 3 ambiti professionali diversi e da oltre 8 anni sono un freelance. Per questo motivo, mi ritrovo ad essere pagato anche per cose molto diverse una dall’altra.

E siccome faccio un po’ schifo a spiegarmi, uso questo post come pretesto per riassumere cosa sto facendo in questo periodo (direi dal 2024).

Comperio

Comperio è una azienda di Rovigo che sviluppa software e hardware per il settore culturale, principalmente per le reti bibliotecarie. È stata la prima azienda per cui ho lavorato dopo la laurea in Informatica per le Discipline Umanistiche, facendo lo sviluppatore front-end e il project manager ma occupandomi anche di customer care e altre cosette varie.

Da 6 anni sono tornato come consulente esterno ma non mi occupo più di sviluppo. Prevalentemente supporto l’organizzazione a lavorare utilizzando processi strutturati e condivisi. Due anni fa abbiamo introdotto gli OKR e quest’anno siamo passati a sperimentare ShapeUp. Per questo motivo mi occupo di integrare strumenti gestionali e di supporto (usiamo Atlassian) e cerco di tenere organizzati i documenti interni.

Quando non indosso il cappello delle risorse umane, faccio da product owner, coordinando il design e lo sviluppo di alcuni prodotti specifici misteriosi.

Formazione adulti in azienda

Per conto di enti formativi oppure, più raramente, tramite contatti diretti, tengo dei corsi di formazione in azienda. Quello che mi capita di fare più spesso è:

  • un corso incentrato sul processo del design thinking (spesso chiamato “progettare l’innovazione” o cose simili). L’ho tenuto sia in presenza che online, sia in versione super corta (poche ore) che su diverse giornate. Solitamente il percorso prevede di utilizzare il processo del design thinking su un brief reale che interessi i partecipanti.
  • un corso sulla comunicazione (spesso chiamato “comunicazione efficace” o cose simili). Anche questo sia online che in presenza, in versione cortissima o su 2 giornate. Solitamente propongo un po’ di attività per sviluppare la consapevolezza di sé e l’ascolto attivo. Concludo sempre con le 7 regole dell’ascolto attivo di Marianella Sclavi.
  • una cosa molto breve e introduttiva sul project management, niente di certificato o certificabile, solamente un po’ di prospettive e strumenti utili alla gestione di un progetto

In modo assolutamente estemporaneo, ho tenuto corsi di formazione anche su: produttività e time management, facilitazione, team management, metodi e strumenti per collaborare in modo efficace, sistema di gestione per la parità di genere (questo il più estemporaneo di tutti).

Formazione insegnanti

Circa una volta all’anno mi capita di tornare in una qualche scuola dell’infanzia o primaria a parlare di apprendimento creativo, pensiero computazionale, STEAM, robotica, ecc. Secondo me da quest’anno non dovrebbe più succedere.

Invece, sto collaborando con un Istituto comprensivo vicino casa per fornire strumenti e supportare nella comunicazione e collaborazione sia gli insegnanti che i genitori rappresentanti. È una cosa molto stimolante che vivo con la speranza di facilitare almeno un pochino la creazione di una bella comunità educante nella scuola.

Formazione in università

Dal 2024 faccio parte del team di consulenti (io, Enrico, Caterina, Andrea) che progetta e facilita i Clab, ovvero i laboratori di didattica attiva dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Quelli che abbiamo condotto negli ultimi due anni:

  • Musei+ – Genere, identità e rappresentazione nelle istituzioni culturali.
  • IoT – L’Antico nell’era dell’Internet of Things, tra memoria e innovazione sociale.
  • Crafting San Marco: Fabbrica di San Marco, Officina di San Basso.
  • Venice Youth ACTION e CLab Planner for ACTION, due esperienze che hanno portato alla nascita della prima YouthBank a Venezia

Che scritti così non so se dicono qualcosa, ad ogni modo si tratta di percorsi da circa 100 ore di attività con studenti o neolaureati, su temi super interessanti e per i quali chi partecipa è chiamato a proporre delle soluzioni o delle idee innovative.

Team building

In media ne farò tre o quattro all’anno ma solitamente sono cose abbastanza grosse, da 60 a 200 persone. Propongo diverse attività di tinkering che facevo coi più piccoli (reazione a catena, spaghetti tower, marble challenge, scribbling machines, …) accanto a cose diverse a seconda del numero di persone o degli obiettivi (empathy toy, failure toy, attività di problem solving, …).

Non posso dire che non sia divertente, ma non amo fare l’animatore fine a sé stesso. Preferisco le occasioni in cui l’organizzazione vuole valorizzare l’evento e dare un senso a quello che organizza, al di là del semplice intrattenimento. Forse è per questo che ne faccio pochi.

Orientamento

Quest’anno scolastico (2024/2025) mi è capitata una cosa bellissima e faticosissima. Ho tenuto dei moduli di orientamento nelle scuole superiori del Veneto per conto di Fondazione Ca’ Foscari. A seconda del modulo poteva essere un laboratorio da 2 o 3 ore, per le prime, seconde e terze oppure per le quarte e le quinte.

Per la precisione ho progettato e tenuti laboratori con questi titoli:

  • Chi sono io?
  • SOS Scelta: crea il tuo kit di sopravvivenza per decidere del tuo futuro
  • Oltre il presente: il futuro del lavoro
  • Comunica bene per costruire relazioni positive
  • Il nuovo futuro del lavoro: le Life Skills essenziali
  • Impara ad imparare

È stato bellissimo perché mi ha permesso di progettare e iterare su parecchie cose nuove e stimolanti. Faticosissimo perché mi ha portato dentro tante scuole diverse, facendomi scontrare con la detestabile organizzazione scolastica e permettendomi di osservare da vicino tanti adolescenti diversi. Uff.

Mi sono ripromesso di scrivere un post dedicato e caricare qui tutti i materiali e le riflessioni che ho annotato. 🤞

Facilitazione

Tutte le attività in cui supporto gruppi di persone a trarre il meglio dal tempo che passano assieme, cercando di raggiungere obiettivi condivisi. Alcune delle cose più belle di questi anni sono state:

  • i processi partecipativi attivati dal settore Servizi Sociali del Comune di Padova con Enti del Terzo Settore, sia su progetti PNRR che su progetti “storici” del comune
  • il supporto alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Padova riguardo l’Albo delle persone interessate alle politiche di pari opportunità e di genere
  • le attività co-progettate e facilitate per il Centro Veneto Progetti Donna rispetto al Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne

Più raramente, ma ho anche avuto l’opportunità di facilitare processi di cambiamento partecipativi all’interno di grosse realtà private (aziende, banche, assicurazioni). Quelle cose come le fusioni o i grandi cambi organizzativi.


✍️ Scritto al 100% da un essere umano. Questo post è stato immaginato e scritto interamente da me. L’intelligenza artificiale purtroppo non ha avuto nessun ruolo. Nemmeno per un po’ di brainstorming. Nada. Token utilizzati: 0.

Lascia un commento

Torna in alto