Il 10 gennaio è nato Leonardo! 👶🏻🥳🥰 E giustamente anche le mie abitudini di lettura hanno fatto spazio a lui.
Come ogni anno questa lista racconta un po’ com’è andato il mio anno lavorativo, quali sono stati i miei interessi e quando mi sono concesso qualche distrazione.
Ecco i numeri di quest’anno:
P.S. per chi vuole curiosare ecco le liste del 2024, 2023, 2022, 2021, oppure l’intera biblioteca personale online
Birnam Wood
di Eleanor Catton
È un buon romanzo ricco di temi contemporanei: il collettivo ecologista, il miliardario che si crede onnipotente, i droni, cose così. La lettura scorre in modo piacevole e i personaggi, a modo loro, sono tutti interessanti.
Ogni tanto la trama diventa un po’ inverosimile, ma che ci possiamo fare, non è la realtà stessa ad essere inverosimile alle volte?!
L’inquilino del terzo piano
di Roland Topor
Che botta di surrealismo, ci stava. Avevo in mente di leggerlo fin da quando, tra marzo e ottobre 2024, abbiamo vissuto al terzo piano di un condominio. Poi ho rimandato perché temevo di avere paura.
In realtà il livello di angoscia è dato da elementi così surreali e onirici che potete leggerlo anche se state in un condominio. Forse.
La Freccia Azzurra
di Gianni Rodari
Letto a puntate ai bambini prima di andare a letto. Alcuni riferimenti e parole un po’ desuete le cambiavo al volo (non me ne voglia Rodari). Sinceramente non mi aspettavo una storia dai toni così drammatici ma nel complesso ai bambini è piaciuto molto.
Mi stupisco sempre di quanto noi adulti ci sforziamo inutilmente e ingenuamente di evitare dalle storie per bambini i drammi della vita quotidiana, e di quanto loro siano in realtà più che capaci di averci a che fare.
Come non crescere degli str**zi. Strategie e pratiche per educare persone migliori, dall’infanzia all’adolescenza
di Melinda Wenner Moyer
È sicuramente una bella lettura sulle sfide attuali della genitorialità. Mi aveva incuriosito molto per potermi avvicinare a temi che frequento meno coi miei figli (es. razzismo, sessualità, ecc) e ci ho trovato dentro alcune riflessioni di buon senso e sicuramente rilevanti.
Forse avevo delle aspettative troppo alte, per questo non sono sicurissimo del voto finale (potrebbe tranquillamente essere un libro da 4 o 5 stelline).
Le ragazze Monroe
di Anna D’Elia, Antoine Volodine
Lisergico e cupo come solo un ospedale psichiatrico può esserlo. Pioggia torrenziale e allucinazioni postsovietiche per un mondo senza speranza. Lascia sulla pelle quel senso di straniamento che appartiene ai film di David Lynch.

Realismo capitalista
di Mark Fisher, Valerio Mattioli
La cosa più potente e lucida che ho letto quest’anno. Cos’è oggi il capitalismo e le sue manifestazioni meno evidenti. Non ho mai frequentato il pensiero marxista ma in questo breve manifesto ho ritrovato le parole giuste per descrivere il disagio che provo di fronte alla scomparsa di una consapevolezza pubblica, in favore dell’edonismo individualista in cui siamo immersi.
Se potete, leggetelo.
La mia cosa preferita sono i mostri Vol. 2
di Emil Ferris
Non raggiunge gli apici del primo volume e non sono riuscito a capire quanto ci fosse il desiderio di chiudere i numerosi nodi rimasti aperti. Ad ogni modo si riconferma una grande storia, incredibilmente disegnata e raccontata.

Parti e omicidi
di Gianluca Coci, Sayaka Murata
È meraviglioso tornare ai libri che ho letto a distanza di un anno. In questo caso specifico non avevo lasciato alcun commento. Rileggo l’abstract, rivedo il voto (4 stelline) e mi chiedo: cosa mi è rimasto di questo libro? Nella memoria poco o niente, alcune immagini sbiadite da un Giappone del futuro non troppo distante. Niente altro. Nonostante questa cosa dell’impermanenza (tipicamente giapponese), sono sicuro mi sia piaciuto.
Poesie del camminare
di Carlo Marconi, illustrazioni di Serena Viola
Che meraviglia! Quest’anno ad un certo punto ho desiderato fortemente riuscire ad avvicinarmi alla poesia. Sia per me che per Nicolò e Tommaso. Oltre a questo ho comprato “Come d’estate il temporale”, sempre di Carlo Marconi e Serena Viola, e “E sulle case il cielo” di Giusi Quarenghi.
L’ho già detto? Che meraviglia. Di tanto in tanto ci torniamo, li sfogliamo, li assaporiamo. È proprio un modo bello per nutrire il cuore.
Come d’estate il temporale
di Carlo Marconi, illustrazioni di Serena Viola
E sulle case il cielo
di Giusi Quarenghi, illustrazioni di Chiara Carrer

Systems Ultra
di Georgina Voss
Dopo aver letto Realismo Capitalista e appena prima di Tecnoluddismo, ero alla ricerca di un titolo che offrisse un approccio sistemico ai molti cambiamenti in atto nel mondo. Per la precisione con questi 3 titoli volevo arricchire le prospettive sulle traiettorie prese dalla nostra società, che avevo iniziato a coltivare con Exponential di Azhar.
È la prospettiva di una designer che mette in forte crisi il concetto stesso di “sistemi”. L’ho sottolineato abbastanza ma devo ancora “sbobinarlo” nel mio bloc notes 😛 (2025, anno faticoso).
Tecnoluddismo. Perché odi il tuo lavoro
di Gavin Mueller, Valerio Cianci
Gran lavoro di ricerca storica per raccontare tecnologia e automazione come strumenti del potere. Un po’ complesso in alcune parti ma sicuramente interessante per riconoscere ed evidenziare alcuni pattern che hanno attraversato oltre due secoli, da quando nei primi del 1800 venivano distrutti i macchinari tessili a Nottingham.
Recentemente ho sentito una puntata di Globo dove viene intervistato Brian Merchant, autore di Sangue nelle macchine. Il tema mi pare lo stesso, quindi se riuscite, ascoltate la puntata.
Fiore di poesia
di Alda Merini, Maria Corti
Ho provato a leggerlo in modo lineare ma non ha funzionato. Sono stato contento di aver letto la biografia e ho apprezzato diverse poesie. Ho capito però che questa cosa non va approcciata come un libro di narrativa, che si potrebbe leggere dall’inizio alla fine. La densità dei versi e l’intenzione che nascondono mi richiedono uno stile di lettura diverso. Ho creato finalmente una sezione della libreria per le poesie, da sfogliare all’occorrenza. Il voto basso per me significa semplicemente che non è la poesia che in questo momento cercavo.

Everyday Habits for Transforming Systems: The Catalytic Power of Radical Engagement
di Adam Kahane
Elena mi ha segnalato l’ultimo libro dell’autore di Radical Engagement, proponendo a me e Riccardo di seguire una sorta di Study Group internazionale con l’autore e i suoi collaboratori. Lo study group è stato interessante per avvicinare i temi del libro anche senza averlo letto (ero arrivato a metà quando sono iniziati gli incontri), ma soprattutto per confrontarsi con persone coinvolte in processi di cambiamento da tutto il mondo.
È molto interessante leggere la prospettiva di Kahane e le personalità con cui ha collaborato negli anni. Si parla di “sistemi” molto grandi nel libro, ma sono sicuro sia possibile applicare le molte buone idee che contiene anche nel piccolo.
Ovviamente questo libro ha immediatamente fatto a botte dentro di me con quello di Georgina Voss letto poche settimane prima come critica al pensiero sistemico.

Ieri
di Bruno Arpaia, Juan Emar
Una surreale digressione sulla giornata di ieri che assomiglia al flusso di coscienza di una persona in analisi.
Fiori per Algernon
di Bruno Oddera, Daniel Keyes
Un libro straordinario e commovente come non mi sarei aspettato. La parabola di Charlie Gordon è in grado di descrivere e far riflettere in modo inatteso circa i desideri e i bisogni più profondi di ogni essere umano.
Pedro Pàramo
di Juan Rulfo
Devo ammettere che questo libro è stato una curiosa parentesi tra due altre bellissime letture estive. Era da un po’ che non tornavo al realismo magico latino-americano.
Solo il mimo canta al limitare del bosco
di Silvia Stefani, Walter Tevis
Potrebbe diventare uno dei miei libri preferiti di sempre. Devo comprarne una copia e rileggerlo tra qualche anno per poterlo confermare. Nel frattempo è un romanzo che consiglio tantissimo.
Dentro ci sono un sacco di cose che proprio ora, con tutto questo parlare di Intelligenza Artificiale, danno da pensare.
La fortezza vol. 3
di Francesco Savino, Joann Sfar, Lewis Trondheim
“La fortezza” è sempre una certezza. Anche se leggerne un volume all’anno di media mi manda in crisi nel cercare di ricordare alcune trame e personaggi, resta una lettura estremamente piacevole.
Come far incazzare gli uomini
di Alberto Sacco, Edoardo Zaggia, Kyle Prue
Ero in fila al supermercato e di fronte a me, sulla parete con i libri, mi ha colpito la fascetta che citava Edoardo Zaggia e Alberto Sacco come traduttori (i creatori di Rubrichette, Katia e altre cosucce divertenti). Inizio a sfogliarlo e sorrido a denti stretti, finché il cassiere mi chiede se volevo comprarlo. Ho detto sì e la sera stessa l’ho letto tutto. Nel complesso è quasi simpatico, anche se ogni tanto avrei preferito leggere il contesto prima della battuta, avrebbe migliorato l’effetto comico. Non ci si scompiscia, si riflette un pochino, resta quell’effetto da risate a denti stretti. Avevo voglia di qualcosa di leggero quindi OK.
L’arte di far domande
di Edgar H. Schein, Peter A. Schein
Un libro fondamentale per avere una prospettiva sull’umile ricerca di informazioni. Parte consapevolmente da una prospettiva statunitense e mi è piaciuto molto il capitolo dedicato all’impatto della cultura americana sulle dinamiche relazionali. Offre veramente molti spunti concreti di riflessione e per cominciare a lavorare su sé stessi e su relazioni migliori 😊
Omenana. Racconti fantastici dal continente africano
di Djarah Kan, Mazi Nwonwu
Devo ammettere che quest’anno mi sono fatto prendere dal catalogo di NERO. Una raccolta di racconti fantastici di autori africani era quasi imprescindibile. Avevo provato a comprarla ma non si trovava più, per fortuna in biblioteca ne avevano una copia.
Come tutte le antologie, all’interno ci sono cose più o meno interessanti. Nel complesso una piacevole scoperta.

La compagnia dei Celestini
di Stefano Benni
Di Stefano Benni ho letto, tra medie e superiori, solamente 3 titoli: la raccolta di poesie “Ballate”, “Il bar sotto il mare”, “Spiriti”.
La sua morte mi ha ricordato che ha scritto anche molto altro, così ho deciso di recuperare. È stato esilarante ritrovare il suo assurdo stile di scrittura e la sua capacità di raccontare la contemporaneità stando sempre un piccolo passetto avanti.
Il libro della scomparsa
di Azem Ibtisam, Barbara Teresi
Credo di averlo scoperto durante una puntata di Globo, ma non ricordo.
Ho sempre provato molta fatica nel cercare di leggere cose riguardo la questione palestinese. Un misto di rabbia e senso di impotenza rispetto ad una vicenda tanto lunga e profondamente ingiusta per un intero popolo.
Questo romanzo usa il realismo magico per avvicinare alla storia incredibile delle persone palestinesi che vivono in Israele. È potente, delicato, straordinario. Ma la verità è che mi ha lasciato senza parole. Leggetelo per favore.
Tapum
di Leo Ortolani
Incredibile lavoro di Ortolani, distante dalle sue solite cose. Quanto è attuale ricordare gli eventi di oltre un secolo fa, quando in tanti modi diversi li stiamo rivivendo.
Parole in gioco
di Ermanno Bencivenga
Un po’ Gianni Rodari che incontra Michael Ende, un po’ flusso di coscienza. La “Filosofia in 42 favole” mi sembrava un po’ più strutturata, intuisco che avendo delle solide basi di filosofia potrei farmi qualche risata in più pensando a cosa passava per la testa di Bencivenga mentre scriveva. Detto questo, ci sono sicuramente alcune perle molto godibili e si legge in mezza giornata.
Non ne ho la più squallida idea
di Stefano Bartezzaghi
Preso a caso in biblioteca perché a scaffale era accanto al precedente e per capire se potrei leggere altre cose di Bartezzaghi. Vabbè, volevo qualcosa di leggero dai.
Molto simpatico, dentro ci ho anche trovato una citazione da “La mia azienda sta stirando le cuoia”, libro che mi aveva fatto letteralmente scompisciare dal ridere da giovane. Letto un po’ e fatto diverse risate, poi restituito prima del tempo, ottima lettura da tavolino, da bagno o da ombrellone.
